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martedì 6 settembre 2011

IL GIRO DELLA PADANIA

     La padania si sa non esiste, vedi il mio post del 7 giugno http://lucio8.blogspot.com/search?q=padania , è una faceta invenzione di un buontempone di nome Bossi che dovendo sbarcare il lunario, qualche decennio fa, si inventò una patria per sistemare sé stesso e i suoi amici. L’operazione gli è riuscita molto bene, tanto da diventare ministro e dispensare ai suoi fedeli i più vari incarichi. Perfino suo figlio, detto il trota, senza sapere, come si dice a Napoli, neanche fare la O col bicchiere, si trova a fare il consigliere della più grande e importante regione d’Italia, portandosi a casa qualcosa come diecimila euro al mese.
     Adesso si é inventato il giro ciclistico della padania, al primo classificato, oltre alla maglia verde, un Golem, confesso credevo fosse un pokemon, al secondo uno scudo e una vanga, al terzo un trofeo a forma di M, il senso di quest’ultimo mi sfugge, spero non siano le iniziali del paese di M…. di Berlusconiana recente memoria.
     E’ come uno di quei giochi di strategia che si fanno sul computer, Age of Empires, o qualcosa di similare. Bisogna inventarsi un territorio, costruire case, templi, luoghi di lavoro, fare la guerra e conquistare terre. Con la differenza che una volta spento il computer tutto finisce, da noi invece non è possibile spegnere nulla ed il gioco si può trasformare, anche per la complicità,  più o meno mascherata, e l’insipienza di settori politici, in tragedia.

martedì 7 giugno 2011

MISS PADANIA PARLA ITALIANO

I padani sono un ameno popolo che vive tra le Alpi ed il Po, crede nel dio del fiume e nelle virtù taumaturgiche delle sue acque.
Non avendo una lunga tradizione patriottica rubacchiano un po’ qua e un po’ là, si sentono galli, celti, slavi, tedeschi, ma sicuramente non italiani. Anche l’inno nazionale hanno dovuto prenderlo in prestito da Giuseppe Verdi.
Scimmiottano le altre nazioni, tanto da aver partecipato al campionato mondiale di calcio delle nazioni inesistenti, la Rai qualche tempo fa ne diede anche conto, e hanno anche un concorso di miss padania.
Quest’anno il titolo è toccato a Jessica (nome molto padano) Brugali,  memorizziamolo questo nome la ragazza potrebbe fare strada..
Bene la signorina Jessica oltre che di gradevole aspetto, come si conviene ad una miss seppur padana, sa anche parlare e lascia interviste in italiano, si perché la commissione culturale della lega non ha ancora stabilito quale dei 37 dialetti padani può assurgere a lingua nazionale, qualcuno propone il bossiano, linguaggio fatto oltre che di parole, di suoni gutturali e gesti o gestacci secondo i punti di vista.
Bene, la  miss si dice contraria alla possibilità che al concorso dal prossimo anno possano partecipare anche ragazze provenienti dal sud dell’Italia, dice che una con gli occhi neri e i lineamenti mediterranei non c’entra nulla con la padania, poi aggiunge che le partecipanti devono avere i genitori entrambi del nord,  dunque  no ai matrimoni misti, e termina dicendo che al sud sono un po’ svogliati, grazie per l’eufemismo.
Non ci meraviglieremmo se  a una così si aprissero le porte della politica, un posticino in una lista bloccata si potrà sempre trovare.

lunedì 3 ottobre 2011

LEGHISTI IMMAGINARI

    Ha ragione l’Arbiter  elegantiarum del nostro parlamento, il sig. Calderoli, quando afferma che Tosi, suo collega di partito e sindaco di Verona, è fuori dalla lega.
    Infatti l’articolo 1 dello statuto del partito che va sotto il nome di lega nord per l’indipendenza della padania, recita: “ha per finalità (la lega) il conseguimento dell’indipendenza della padania, attraverso metodi democratici? e il suo riconoscimento internazionale quale repubblica federale indipendente e sovrana”.
    Quindi lo scopo primo di chi milita nella lega padana è quello di lavorare per l’indipendenza della fantomatica patria padana, indipendenza da chi? dall’Italia che per 150 anni ha tenuto sotto il suo tallone i popoli padani, sfruttandoli, condannandoli all’emigrazione, depauperando il loro territorio, distruggendo la loro economia.
    Adesso se qualcuno lentamente si sta rendendo conto delle sciocchezze di Bossi & compagnia bella, e credo che siano in tanti, sarebbe il caso che cominciasse a venire allo scoperto, il tempo stringe e la soluzione seria dei problemi non è più procrastinabile.

sabato 20 agosto 2011

ANCORA BOSSI E LA FINTA PADANIA

    Il grande statista Umberto Bossi nel suo discorso che passerà alla storia come il discorso del nano, per quello che ha detto di Brunetta certo, ma anche per la statura politica delle sue affermazioni, oltre ad aver paragonato Scilipoti, che nessuno al mondo ci invidia, con Rita Levi Montalcini, quella scienziata, che invece tutto il mondo ci invidia, ha detto anche altre cose gravissime, che ha ripetuto poi nel discorso di ieri.
    Il grande statista ha affermato che questa crisi segnerà la fine dell’Italia e quindi i padani dovranno essere pronti per la secessione.
    Mi aspettavo e mi aspetto ancora cori di critica dai grandi patrioti La Russa e Gasparri,  oppure qualche dichiarazione di condanna dal portavoce Cabezon. E Cicchitto? Non sente i morsi dell’amor patrio.
    Nulla, vuoto e silenzio, ma si sa Bossi è fatto così è carattere, ma poi una provincia salvata,  qualche finto ufficio ministeriale e tutto torna come prima.
    Ma vi immaginate una patria padana, cioè la parte più ricca ed evoluta d’Italia, guidata da Bossi, dal Trota, da Borghezio, roba da ridere.

venerdì 20 maggio 2011

I DUE CANALI

    Il sig. Calderoli annuncia una grossa sorpresa messa a punto dal Cavaliere e da Bossi che dovrebbe ribaltare i risultati elettorali al secono turno.
    Già il fatto che i due cervelli leader della coalizione si siano messi insieme per lanciare l'ennesima proposta epocale mi fa venire i brividi.
    Circola comunque già qualche indiscrezione, si tratterebbe di un canale che partendo da Livorno passando per Firenze collegherebbe l'alto Tirreno al mar Adriatico all'altezza di Rimini, un canale navigabile che avrebbe un potente impatto sull'economia del paese, e che metterebbe a tacere anche i puri e duri leghisti in quanto configurerebbe un confine tra la padania e l'Italia, che come si sa é quella parte della penisola che sta a sud di Firenze.
    Il ministro Tremonti ha già fatto sapere che l'opera sarà a costo zero per le casse dello stato.
Il canale infatti, che si chiamerà canale Berlusconi, verrà scavato da deputati e senatori della maggioranza che come si sa negli ultimi tempi hanno ben poco da fare.
    Un gruppo partirà da  Livorno e l'altro da Rimini, armati di picconi e badili scaveranno. Il primo gruppo verso est e l'altro verso ovest, le votazioni in parlamento verranno fatte solo di sabato in modo che tutti possano essere presenti.
    A chi faceva notare che i due gruppi potrebbero anche non incontrarsi, Renzo Bossi con estrema sagacia avrebbe detto: meglio cosi, allo stesso costo avremo due canali, di cui uno potremo dedicarlo a papà.

sabato 17 settembre 2011

ITALIANI E ANTI

    E così i giovani del Pdl, già questa è una strana categoria, ma ognuno ha il diritto di vivere come più gli aggrada la propria gioventù, hanno fatto una lista di italiani e antitaliani.
    La categoria degli antipatrioti è stata, ed è tuttora, largamente utilizzata dalle dittature di ogni luogo e tempo, per giustificare le persecuzioni ai danni della opposizione interna e per spostare l’attenzione dai problemi.
    Tra gli italiani, degni di questo nome e di essere ricordati ai posteri, c’è la duchessa di Castiglione, che irretì con la sua grazie e, secondo alcuni, con i suoi favori sessuali, l’imperatore Napoleone III per indurlo ad allearsi con il Piemonte contro l’Austria. Questo la dice lunga sull’idea che hanno i giovani pidiellini sulla politica e sulla diplomazia, da chi mai l’avranno mutuata?
    Tra gli anti tra gli altri c’è Giorgio Bocca, reo di essere ex fascista passato poi ai partigiani. Se guardassero nel loro partito i giovani del Pdl ne vedrebbero a bizzeffe di ex: comunisti, fascisti, liberali, democristiani. Se mettessimo al bando gli ex il loro partito non esisterebbe.
    Tra gli anti mi sorprende la presenza di Borghezio «con quell’aria da Ollio padano non andrebbe preso sul serio». E invece Borghezio come tutta la lega, che è alleata fedele del Pdl, andrebbe presa molto sul serio e non utilizzata da supporto per difendere gli interessi del capo. Bossi ancora ieri incitava alla secessione ed alla padania.
    Non una parola, dai giovani in maglietta nere del Pdl, contro i proclami, questi sì antiitaliani, dei loro alleati.