martedì 10 maggio 2011

APPLAUSI INDEGNI

Gli applausi degli industriali italiani al dirigente della Thyssen condannato per la morte di sette operai, suonano come una condanna senza appello verso una casta imprenditoriale che, incapace  ad accettare le sfide della modernizazzione e della ricerca, crede che si diventi competitivi nel mondo solo precarizzando tutto dai salari alla sicurezza sul lavoro.
E' quella stessa casta imprenditoriale che si riempie la bocca di liberalismo ma per decenni é esistita solo grazie agli aiuti statali.
E’ necessario che si rimetta al centro dell’’azione politica il lavoro, la  dignità e la sicurezza del lavoro, per troppi anni calpestati dalla destra di governo e non solo.

lunedì 9 maggio 2011

LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO

Vorrei ringraziare quegli studenti di Cassino, che in gita a Roma, visti in un bar Bossi e il suo figlio principe ereditario, hanno intonato l'Inno di Mameli, questo episodio vale più di tante cerimonie e dibattiti sull'unità d'Italia.
    Ricordiamo che poche settimane prima, i leghisti erano usciti dalle aule consiliari e parlamentari, per non ascoltare l'inno nazionale e le celebrazioni del 150°,  affermando che era meglio andare al bar a prendere un caffè.
   Il fatto che i due siano stati costretti a gustare il gelato col sottofondo del nostro inno nazionale mi ricorda tanto la legge del contrappasso.
   E se ogni volta che vedessimo Bossi intonassimo l'inno di Mameli?

domenica 8 maggio 2011

LE SPIAGGE AI PRIVATI

    Non é vero che il governo italiano privatizza le spiagge, le cede solo per novanta anni. Alla faccia del libero mercato, un privato potrà, per novanta anni, fare ciò che vuole della spiaggia che gli è stata concessa.
    L'Europa ha già chiesto chiarimenti su questa norma, contraria ai principi  della libera concorrenza, le concessioni infatti devono avere una durata appropriata e un periodo limitato alla fine del quale deve essere garantita l'apertura alla concorrenza.
    Evidentemente per il nostro governo novanta anni sono un tempo limitato, tutto é relativo, Berlusconi crede di essere eterno.

venerdì 6 maggio 2011

TUTTI I POPOLI PRIMA O POI VINCERANNO

Un altro despota cadrà
colle pietre del mausoleo che si è costruito
nel suo giardino per passare immortale alla storia
lastricheremo i sentieri della nostra memoria.
Non vendetta no giustizia sommaria
cancellata la sua sicumera
rimosso il suo sorriso sarcastico
muto passerà tra due ali di popolo
inascoltati i suoi notiziari
invenduti i suoi giornali
ammutoliti i suoi scherani.

mercoledì 4 maggio 2011

PER SALVARNE UNO

    Mesotelioma pleurico, asbestosi, tumori della laringe e dei polmoni, sono queste le cause di morte di 83 ex operai della Montefibre di Acerra e prima ancora della Rhodiatoce di Casoria.    
    Sul processo in corso ai dirigenti e ai medici di fabbrica  per omicidio colposo, disastro colposo e violazione sulle norme sulla sicurezza, si abbatterà la scure della cosidetta prescrizione breve, voluta dalla maggioranza di governo per salvare dai processi Berlusconi.  

lunedì 2 maggio 2011

IL GOVERNO NON CADRA' SULLA LIBIA

Il goveno non cadrà sulla guerra in Libia. Bossi, alzerà ancora un po' la voce per gabbare parte dei suoi elettori e togliere qualche voto al Pdl alle prossime amministrative, poi otterrà qualche poltrona in più da Roma ladrona e gli elettori leghisti, in nome di un federalismo immaginario continueranno a votare Bossi e C. ma fino a quando?

domenica 1 maggio 2011

LE NOSTRE ORIGINI

L’approvazione della costituzione ungherese, in cui si fa riferimento alle radici cristiane, pone di nuovo in primo piano la ricerca delle radici culturali dell’occidente.
Al di là del fatto che inserire il richiamo ad una religione specifica, all’interno di quella che è la legge fondamentale di uno stato e quindi il luogo in cui tutti o quasi dovrebbero ritrovarsi, mi sa tanto di fondamentalismo, ma siamo poi così certi che le radici della nostra cultura e della nostra organizzazione sociale siano cristiane o giudaico-cristiane?
A me sembra piuttosto che le nostre radici vadano da ricercarsi nella tradizione filosofica greca, per dirla con Severino “ogni gioco della nostra civiltà viene fatto all’interno dello spazio aperto dalla filosofia greca”.
D'altronde lo stesso cristianesimo, diventa fondamentale per lo sviluppo dell’occidente quando cessa di essere una eresia dell’ebraismo, ed entra in questo spazio scoprendo Platone ed Aristotele.
Quanto poi alla cultura  giudaica, i grandi pensatori di origini e cultura ebraica, che in tutti i campi hanno avuto un ruolo spesso determinante  si sono mossi all’interno della cultura occidentale: Marx, Freud, Einstein, tanto per fare qualche nome.